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Soprattutto la notte

Il primo romanzo noir ambientato a Varese

Il booktrailer
I veri luoghi del romanzo
I commenti della stampa
I commenti dei lettori

Dove trovarlo

Varese, settembre 2008: a pochi giorni dal via, una brutta caduta rischia di privare il Mondiale di ciclismo di una delle protagoniste. L’atleta varesina Pauline Perotti, medaglia d’oro alle recenti Olimpiadi di Pechino, viene infatti urtata da un’auto e si ferisce rovinando sull’asfalto.

Neppure il tempo di rendersi conto che non si è trattato di un normale incidente che la ragazza rimane vittima di un rapimento. La richiesta di riscatto è chiara e inquietante e della faccenda non può occuparsi che l’investigatore già incaricato di rintracciare il pirata della strada, un uomo dal passato con molte ombre ma, soprattutto, una persona dai modi spicci e con più cicatrici che scrupoli.

Un caso intricato da risolvere quanto prima, un gioco di specchi dove nulla è ciò che sembra, una storia avvincente ambientata in una Varese insolita, nera e cattiva come mai prima d’ora.

Clicca e guarda il booktrailer

Prima edizione settembre 2008, ACar Edizioni
Isbn 978-88-89079-77-5
Foto in copertina di Giacomo Vanetti

***

La dedica

Se mi piace leggere, scrivere
e disegnare credo sia perché,
da piccolo, mangiavo poco.
E perché tu, mamma,
hai letto, scritto e disegnato
anche l’impossibile per distrarmi,
mentre mi imboccavi.
Ti ho fatto consumare gli occhi,
i nervi e decine di matite.
Così, oggi, questo libro è per te.

***

L’incipit

A Carnera, come tutte le mattine, bastò allungare una mano per costringere la radiosveglia al silenzio.
Si rigirò fra le lenzuola e puntò l’occhio socchiuso sul comodino.
Le nove esatte.
Un attimo e realizzò perché avesse dovuto puntare la sveglia a quell’ora.
E di sabato, oltre a tutto.
Sciur Carnera, ma racumandi: puntuale alle undici che poi c’ho da fare”.
Rimase a sbirciare la lama di luce che si disegnava dritta e perfetta sulle ante dell’armadio.
Abbozzò un sorriso.
Non avesse avuto impegni, quella mattina sarebbe rimasto così per un po’, sdraiato, svogliato, preoccupato solo della rasoiata luminosa che, prima o poi, gli avrebbe tagliato in due anche il letto.
La voce del patron della Shangushi, invece, gli risuonò di nuovo nelle orecchie, roca com’era.
E, ancora una volta, Carnera non riuscì a non sorridere.

***

***

Dalla quarta di copertina:

  • Paolo Franchini firma una storia dai meccanismi perfetti, muovendo una Varese a diverse velocità: sonnacchiosa e inquietante, colorata e perfida. Scrittura rapida e ficcante, cinematografica. (Mario Chiodetti, La Provincia)
  • Prendete un investigatore col nome da pugile, duro e inflessibile, e immergetelo in una vicenda intricata ambientata nella Varese di oggi. Risultato? Un romanzo godibile, dove le peggiori avventure accadono “soprattutto la notte”… (Paolo Roversi, scrittore)
  • Leggere Franchini è come andare a cinema. Ed è molto meglio che guardare la tv: ritmo veloce, pochi pensieri, cuore leggero, corretta recitazione. (Valeria Palumbo, caporedattore de «L’Europeo» e saggista)
  • Il lavoro di Paolo Franchini è divertente e immediato, così come il suo rapporto con la parola scritta. Limpido. Un talento innato. (Andrea Villani, scrittore)
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