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Nel blu di una notte senza stelle

– Pensa al cielo e al mare; il mare risulta blu perché la luce blu ha un maggiore potere di penetrazione. E persino i sogni sono in blu.
– In blu? Ma lo sanno tutti che i sogni sono in bianco e nero. Ci sono eminenti studi che lo hanno dimostrato.
– Lascia perdere gli esperti che non ci capiscono niente loro per primi. Prova ad immaginare dei suoni che non smettono mai. E ti ritrovi a progettare il silenzio come destinazione, macerato nell’attesa di non udire più nulla. Lo stesso vale per un colore, se ovunque giri lo sguardo ti si staglia davanti. Non esiste altro. Ti avvolge, ti sommerge. È una sensazione ripugnante ma rassegnata in quanto puoi solo subirla. Una lunga ombra che sovrasta senza possibilità di scampo.

Blu. Come l’oceano, la notte e il caos. E come il fiocco sul portone, per un bimbo che nasce. Blu come i mirtilli, i puffi e le macchine della polizia. E come le strisce del parcheggio a pagamento e il bollino blu. Blu come quel sangue che non è da tutti, ma anche come la metà delle matite bicolori che hanno corretto i nostri compiti in classe. E poi, l’aria malinconica della musica blues e quella piccola linea, sul termometro, quando la febbre sta salendo.

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Prima edizione settembre 2010, Perrone ed.
Isbn 978-88-6316-176-2
Pagg. 220 – Collana “Instant”
Formato 13×20, euro 15,00

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PER UN ATTIMO SOLTANTO: il mio racconto

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