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I rompicoglioni non muoiono mai

Il nuovo, ironico libro di Chiara Poli

“Cazzano di Sopra era un ridente e turistico paesino di montagna. Ora non è più molto turistico, e dopo i Tre Giorni di Lazzaro non c’è più nemmeno tanto da ridere. Ciononostante, una signora del luogo ci racconta con l’ironia e la saggezza tipiche di chi ha raggiunto una certa età (e ne ha viste di tutti i colori) i dettagli del più grande scandalo che abbia mai coinvolto la sua comunità. E lo fa attraverso un esilarante viaggio fra i suoi ricordi di testimone degli eventi, regalandoci anche le imperdibili massime di quel sant’uomo di suo marito, l’Olimpo.”

Chiara Poli, giornalista e scrittrice, dopo una riuscita serie di saggi dedicati al mondo delle serie tv e dopo libro il libro comico autobiografico “Marley chi? La mia vita con tre Labrador”, scritto per raccogliere fondi per Animalibera Onlus (una delle associazioni presenti presso il Canile di Grignano, Bergamo), si cimenta per la prima volta con la narrativa pura. Il risultato è un romanzo breve ricco di ironia che ci restituisce il ritratto di una piccola comunità, dei suoi bizzarri abitanti e dei segreti che nascondono.

“I rompicoglioni non muoiono mai” vanta la prefazione dello scrittore Paolo Franchini, curatore insieme alla Poli del progetto benefico a favore di A.I.S.EA Onlus e AST “Morto e mangiato – Storie di zombie di AA. VV.”

E’ disponibile in ebook presso i migliori store on line al prezzo di € 1,99 e sarà acquistabile anche in formato cartaceo, ordinabile sul sito di Amazon a partire da una decina di giorni dalla data di pubblicazione in ebook.

Prefazione

Per scrivere basta una biro e un taccuino, la questione è piuttosto semplice. È una cosa che può fare chiunque. Serve solo avere tempo libero e un po’ di costanza. Raccontare, invece, è tutt’altro affare. L’inchiostro non conta e il quaderno che si usa ancora meno. Si può disporre di tutto il tempo e di tutta la perseveranza di questo mondo, ma poco cambia. Narrare non è scrivere. È anche avere cento occhi e mille orecchie. E un cuore grande così.

Prendete Chiara Poli, per esempio: lei è la conferma immediata a questa mia bizzarra teoria. Chiara è nata per raccontare, per trascinare chi legge in quello che scrive. Prendete un suo qualsiasi articolo o intervento e ve ne renderete conto senza alcuna difficoltà. Ogni frase “funziona”, ogni virgola è indispensabile, ogni parola è messa lì perché lì deve stare. Sembrano banalità, le mie, ma non lo sono affatto. Come non è un’ovvietà il romanzo che state per leggere.

“I rompicoglioni non muoiono mai” – per quanto una nota iniziale ci avverta che si tratta di una storia di assoluta fantasia – è una vicenda che tutti, in un modo o nell’altro, in maniera volontaria o meno, rendendocene conto oppure no, conosciamo bene, quasi l’avessimo vissuta sulla nostra pelle, nemmeno appartenesse al nostro quotidiano. E sapete perché? Semplice: perché Chiara – già alla sua prima, vera avventura narrativa – è riuscita a sviluppare e a confezionare una storia di grande ironia e di notevole impatto, rendendola viva, vibrante e molto più che plausibile dalla prima all’ultima pagina. Talmente plausibile che ognuno di voi, alla fine, sarà tentato di rivelare agli amici: “Sentite un po’ cosa mi è successo qualche tempo fa a Cazzano”.

E queste sono cose che riesce a far dire solo chi sa davvero raccontare.

Paolo Franchini
Varese, febbraio 2014

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