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Varese 7 Press, 16/03/2013

16/03/2013

Varese 7 Press, 29/12/2009Iniziato il casting per il film tutto varesino “Scherzi”. Il regista Damiani: “Alcuni sono già bravi”.

Iniziato questa mattina al Bar Pasticceria Sartorelli di Malnate, il casting riservato a comparse o attori dilettanti magari alla loro prima esperienza cinematografica, per il film tutto “made in Varese” che sarà intitolato “Scherzi”. Alla chiamata del regista Alessandro Damiani (malnatese) e dello sceneggiatore oltre che noto scrittore di libri noir e gialli Paolo Franchini (varesino), hanno risposto una quindicina di persone in età compresa dai 20 ai 50 anni come richiedevano gli autori del film per ricoprire ruoli diversi.

”In realtà i ruoli principali sono già stati definiti e verranno ricoperti da attori con esperienza, ma questo casting è utile per trovare le persone adatte a contemplare altri ruoli, in parte da coprotagonisti oppure come figure di secondo piano all’interno del film ma ugualmente importanti”, sottolinea Franchini molto contento della risposta al casting.

I convenuti a questo particolare appuntamento dovevano seguire delle regole tipiche di ogni casting, attenendosi ai semplici dettami del regista che doveva scegliere i candidati, non prima però di essersi consultato con lo sceneggiatore. Un’attesa breve separava ogni aspirante attore, tutti che stranamente (almeno in apparenza) non denotavano segni di agitazione, forse ben consoni che tutto sommato di tratta di un’esperienza divertente e del tutto gratuita.

Così come gratuitamente parteciperanno tutto gli attori protagonisti e il resto della piccola troupe cinematografica. “In effetti ci avvaliamo di collaborazioni diverse tutte a titolo gratuito, poi se il film andrà bene vi sarà un certo ritorno d’immagine. Pensiamo ad esempio alle location, che verranno menzionate nello script così come in altre situazioni-continua Franchini- per questo dobbiamo ringraziare l’Hotel Palace che metterà a disposizione un intero piano per girare delle scene clou del film, così come pure lo stesso Sartorelli che ci ospita oggi per il casting”.

IL CASTING – I partecipanti sono chiamati singolarmente dal regista ad intervalli di circa 20 minuti, periodo durante il quale rispondono dapprima a delle semplici e generiche domande giusto per rendere il clima più amichevole, poi via al provino dove tutti devono interpretare la stessa brevissima scena ripetendo in toni e posture diverse una delle frasi del film “Non ci posso credere che tu l’abbia detto davvero”. Pare banale ma in realtà le interpretazioni si sono sbizzarite denotando delle capacità attoriali non indifferenti da parte di alcuni, un po’ meno apprezzabile da parte di altri.

“Sono pochi minuti dove i partecipanti possono giocarsi la partecipazione al film-evidenzia il regista Damiani-ovviamente alcuni sono più portati di altri però va sottolineato che in gioco vi sono diversi fattori: un po’ di emozione, la location ma anche l’orario, tutte cose che possono influire”; una mattinata che però ha già regalato qualche sorpresa ” in effetti almeno un paio di persone mi hanno colpito per la loro personalità e capacità a livello espressivo e molto probabilmente faranno parte del film”, aggiunge ancora Damiani che ama ricordare che un film va costruito lentamente curando tutti gli aspetti che contemplano pure quello burocratico e organizzativo così come quello economico “come costruire una casa”, chiosa Damiani.

Le riprese per il film Scherzi avranno inizio ad aprile, girando alcune scene in strade malnatesi ”se non hai quattrini ottenere permessi per girare le stesse scene a Varese sarebbe stato impossibile- dice un po’ polemicamente Franchini- per questo abbiamo preferito virare verso Malnate dove Damiani è una persona conosciuta e non ha avuto problemi a ottenere tutte le autorizzazioni del caso”. I set successivi invece si gireranno in alcune location di Varese come il Palace appunto, dove la trama noir si adatta benissimo al contesto.

Un film che in realtà è suddiviso in quattro episodi singoli, tutti però legati da un filo comune, continuità assicurata pure dagli attori protagonisti che si alterneranno nei vari episodi. ”Un’operazione che potrebbe dare origine anche ad una serie di episodi slegati tra loro nonostante la trama abbia una certa continuità”, suggerisce ancora Franchini che con il precedente cortometraggio “L’uomo col toscano” sceneggiato sempre dallo scrittore varesino, ottenne consensi forse inaspettati alla vigilia del lavoro.

Guarda alcune riprese del casting a questo link: http://youtu.be/LW2UQIZMhFo

Dietro a tutta questa operazione, anche l’associazione varesina no profit “Vita Facile”, promotrice del Festival dei Talenti, che ha dato una bella mano soprattutto a livello organizzativo aiutando Franchini e Damiani, ad avere i giusti contatti per le varie location, ottenere i permessi e altro ancora così fondamentale per portare a termine un progetto comunque impegnativo com’è un girare e produrre un film.

”Sono rimasto folgorato dalla bravura organizzativa oltre che del prodotto finale del loro precedente cortometraggio, da quel momento ho pensato che poteva nascere una collaborazione proficua- dice Leandro Ungaro presidente dell’associazione ideatore del Festival dei Talenti insieme a Lara Bartoli, direttrice artistica- Unire le varie energie ed esperienze alla ricerca di giovani talenti varesini e varesotti penso sia la cosa migliore, e questo casting lo conferma una volta di più. Tra l’altro vi è un motivo in pù per collaborare, visto che il nostro festival contempla pure la parte legata ala recitazione”.

Insomma un bel progetto questo di Scherzi, così come l’idea di unire le forze a livello collaborativo aprendo le porte ad associazioni di spessore come Vivere Facile. Ora non rimane che attendere il risultato finale. (Gianni Beraldo)

http://www.varese7press.it/59349/cinema/iniziato-il-casting-per-il-film-tutto-varesino-scherzi-il-regista-damiani-alcuni-sono-gia-bravi

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6 commenti leave one →
  1. 17/03/2013 |

    “In effetti ci avvaliamo di collaborazioni diverse tutte a titolo gratuito, poi se il film andrà bene vi sarà un certo….” sbang!! Stavo già completando idealmente la frase con “un riconoscimento economico” (ovvio, dico io, quando e se il film andrà bene, ci saranno soldini per tutti, e quindi anche per le comparse che hanno impiegato il loro tempo sul set…). No. Ritorno di immagine.

    Caro Paolo, seguo il tuo blog e conosco le molte iniziative in cui ti lanci quotidianamente sul territorio e premetto che questa critica la meritano tutti coloro che operano nel mondo dello spettacolo, della cultura e dell’arte che si avvalgono, a volte in maniera continuativa e vincolante, di collaboratori senza retribuzione. Ma si tratta solo di qualche giornata! Ma noi non possiamo pagare! Ma certo, la visibilità! L’immagine… l’esperienza!

    Tutto ciò sarebbe tuttavia accettabile se, dopo qualche esperienza non retribuita -se non in termini di immagine, tutta da verificare peraltro- il collaboratore possa far valere in altre collaborazioni tale esperienza e finalmente sperare in un giusto corrispettivo. Ma non è così. Io credo che la consumazione alla Pasticceria Sartori di Malnate l’abbiate pagata, che non sarà bastata la visibilità, al barista, al cameriere, per tornare a casa con la pancia piena. Perchè intendiamoci, con la visibilità non solo non si paga la spesa, non si riceve un giusto riconoscimento per l’impegno conferito -per quanto breve, non professionale, sporadico, pur sempre conferito!- ma non mette a frutto nemmeno l’esperienza richiesta per una successiva collaborazione, dato che nemmeno quest’ultima verrà retribuita.

    Ebbene Paolo, bella l’iniziativa, bello il film che uscirà, bravi tutti, ma tante, troppe cose vanno avanti sfruttando il lavoro gratuito dei giovani (e spesso nemmeno inquadrato come stage gratuito, collaborazione occasionale, tirocinio, quindi, non riconoscibile formalmente come esperienza lavorativa).

    Ci riempiamo la bocca e ci saziamo la coscienza parlando di politica e criticando la mancanza di organizzazione rispetto all’emergenza disoccupazione dei giovani, ma siamo i primi a crearla. Mi dispiace, conosco troppe persone di enorme valore e competenza professionale che fanno fatica a fare il pieno all’auto per andare al lavoro, un lavoro magari di tipo intellettuale, creativo, talvolta nemmeno inquadrati come stagisti, che non vedono e non vedranno un quattrino.

    Mi firmo e continuo a seguire con interesse il tuo blog e le tue iniziative nella nostra bella Varese!

  2. 17/03/2013 |

    Ciao Alessandra, grazie per il tuo commento.
    A mio avviso, hai tralasciato solo un aspetto importante: la passione.
    E’ questo, infatti, che accomuna chi ha deciso di fare qualcosa per “Scherzi”.
    Sembra poco, ma credo invece sia molto.
    Tutto, quasi.

  3. 17/03/2013 |

    Ciao Alessandra, sono Alessandro, il “regista” di SCHERZI.
    Volevo parlarti un po’ del progetto SCHERZI, perché ho la sensazione che tu abbia travisato alcune cose…

    Come ti ha scritto Paolo, a mio avviso hai tralasciato il valore della passione…
    Ovvio che se il film avrà un successo tale da poterne ricavare un utlie (ma la vedo veramente, ma veramente dura) verrà dato un minimo di riconoscimento a tutti quelli che hanno dato una mano a realizzarlo (dagli attori ai tecnici e alla produzione).
    Il fatto è che tu confondi il mondo dei professionisti con quello dei semplici appassionati.

    Questo film è un progetto che nasce da un gruppo di persone mosse semplicemente dal desiderio di mettersi in gioco e tentare di portare a termine un’impresa, per certi versi, titanica… Alle nostre spalle non c’è nessuna casa di produzione, nessuna distribuzione, solo alcuni aiuti esterni (Come il MIV che mette a disposizione il multisala, il Palace Hotel e Il Sartorelli, che ci hanno concesso di usare i loro spazi gratuitamente, ecc…) e un’associazione no profit che ha deciso di sostenerci (Festival dei Talenti)!

    Nessuno (o quasi), all’interno della produzione, è un professionista, .
    Tutti noi abbiamo altri lavori, per i quali naturalmente veniamo pagati.
    Non chiederei a nessuno, perché non lo farei io stesso, di fare il proprio lavoro semplicemente per la “gloria”, perché come dici tu, con la gloria e la visibilità non ci paghi le bollette, non ci fai la spesa, etc…

    Io sono il primo, come produttore, che ci perdo nel realizzare questo film, visto che tutte le spese (seppur minime) che abbiamo, le paghiamo di tasca nostra.
    Se dipendesse da me pagherei ogni singola comparsa… ma capisci che non ci sono proprio i fondi! Non è per mancanza di volontà…

    Non ti chiedo di condividere il nostro pensiero, ma spero almeno di averti fatto capire il vero spirito del progetto.

    Personalmente trovo fantastico che ci siano ancora persone disposte a fare qualcosa per pura passione… tuttavia non abbiamo obbligato nessuno a lavorare per noi!

    Se arriveranno anche dei soldi bene… ma l’unica cosa che per ora possiamo promettere è che faremo del nostro meglio per portare a termine il lavoro nel migliore dei modi!

    Ti ringrazio per aver detto apertamente quello che pensi!

    Ale

  4. 17/03/2013 |

    E’ gratificante incontrare persone che si attivano per “fare comunità” e vivere l’arte e la bellezza condividendola, a volte per sola passione. C’è anche da dire che forse, dopo un certo numero di anni, questo è un bel gioco che ci si può permettere, avendo coltivato con fatica, anni ed esperienza, un orticello di incarichi e collaborazioni che rende un certo reddito.

    I giovani invece spessissimo, non hanno la possibilità di partecipare ad altri progetti se non a titolo gratuito, ancora. Bene per i ragazzi che vogliono e possono partecipare, magari in luogo di un’altra attività sportiva o ludica, servirà certamente alla loro formazione personale e professionale e resterà loro come un bellissimo ricordo.

    Ma nel momento in cui il progetto porta un risultato, è giusto spartire l’introito con tutti! Un caro saluto!

  5. 18/03/2013 |

    Ho capito il senso di questo progetto, il fatto che siate diretti nel rendere noto ai collaboratori di questo scopo di pura passione vi fa onore, è lodevole che vogliate pagare se e quando riceverete un guadagno, anche se non è questa la motivazione principale che vi spinge in questo progetto.

    Grazie di aver chiarito, leggere d’amblè “non paghiamo, punto” mi era sembrato un pò una speculazione. In bocca al lupo!

  6. 18/03/2013 |

    In ogni caso spero sia passato il messaggio che la critica resta aperta per quanto riguarda i professionisti e le aziende che, invece, possono permettersi di pagare e magari anche assumere, e non lo fanno per convenienza…

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